L'Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas (AISP) è una società scientifica per molti aspetti particolare nell'ampio e variegato panorama delle associazioni scientifiche attualmente presenti in Italia. Si tratta infatti di una società sicuramente piccola, se paragonata ad altre associazioni presenti in ambito sia chirurgico che gastroenterologico (conta infatti poco più di 400 soci), ma che può vantare anzianità, stabilità e qualità scientifica non comuni.
La storia dell'AISP è oramai trentennale: era il 1974 infatti quando l'Associazione prese vita per iniziativa delle scuole mediche di Verona e di Bologna, guidate da due veri luminari della medicina, il Prof. Scuro ed il Prof. Labò. Il loro grande merito fu quello di intuire che la pancreatologia, allora agli albori, aveva le caratteristiche per sviluppare una propria individualità, e ciò è proprio quello che sta avvenendo in questi ultimi anni.
Dalla sua costituzione l'Associazione ha continuato lentamente ma progressivamente a crescere, promuovendo e stimolando lo sviluppo scientifico e sanitario nel campo della pancreatologia, e diffondendo in modo sempre più capillare la consapevolezza delle varie problematiche riguardanti le patologie del pancreas. Intorno alla Associazione si sono coagulate a poco a poco tutte quelle figure professionali mosse da interesse e passione nei confronti di questa ghiandola un poco misteriosa, prima i gastroenterologi, poi i chirurghi, gli endoscopisti, i ricercatori di base, i radiologi, gli oncologi, gli anatomo-patologi e così via.
Si è così venuta a creare una Associazione realmente multidisciplinare, unita dal minimo comune denominatore rappresentato da "tutto ciò che riguarda il pancreas" e caratterizzata da una passione e da una vivacità intellettuale non comuni. Ciò che colpisce chi si avvicina alla Associazione infatti sono soprattutto il dinamismo e, per così dire, l'onestà intellettuale con cui tutti dibattono le problematiche clinico-culturali sul tappeto, unitamente alla sempre alta partecipazione (non molti soci, come detto, ma sempre quasi tutti presenti ed attivi). Frutto di questa "temperie culturale" sono i numerosi lavori scientifici prodotti nel corso degli anni dai soci AISP, l'elevato livello scientifico che caratterizza da sempre il congresso nazionale annuale della Associazione, e le iniziative multicentriche che in questi ultimi anni hanno caratterizzato la vita dell'AISP. Merito della Associazione è infatti quello di aver creato una solida rete di Centri, omogenei tra loro per standard clinici e approcci culturali, che ha consentito la raccolta e l'analisi di una gran mole di dati sulla patologie pancreatiche sia infiammatorie che neoplastiche.
Far parte dell'AISP può giustificare quindi una sorta di "fierezza" culturale ed elitaria, nonché l'inserimento in una cerchia di persone competenti e disponibili nel campo della pancreatologia, ma comporta anche alcuni vantaggi pratici, quali la partecipazione gratuita al congresso annuale della Associazione e l'abbonamento alla rivista "Digestive and Liver Disease". Riteniamo quindi che associarsi all'AISP rappresenti una scelta intelligente e vantaggiosa per chiunque abbia un interesse, anche limitato, nei confronti della pancreatologia.
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